Smaltire un rifiuto elettronico in Italia è sempre gratuito per il cittadino: i costi della filiera sono già coperti dall'eco-contributo RAEE pagato al momento dell'acquisto dell'apparecchio nuovo. Quello che serve sapere è solo quale canale usare in base al tipo di oggetto e alla propria situazione. Vediamoli tutti.
1. Il centro di raccolta comunale (isola ecologica)
È il canale principale: in Italia oltre tre quarti dei RAEE domestici passa dai centri di raccolta comunali. Ogni Comune, da solo o in forma consorziata, mette a disposizione un'area attrezzata dove il cittadino residente può conferire gratuitamente i propri rifiuti elettronici, suddivisi nei cinque raggruppamenti R1 R2 R3 R4 R5. Di norma è richiesto un documento d'identità o la tessera del servizio rifiuti, e l'accesso è riservato ai residenti del Comune o del bacino. Gli orari e le regole variano molto: prima di caricare il frigorifero in auto conviene verificare sul sito del proprio gestore. Puoi partire dal nostro elenco dei centri di raccolta per regione.
2. Il negozio: ritiro 1 contro 1
Quando compri un'apparecchiatura nuova equivalente, il rivenditore è obbligato per legge a ritirare gratuitamente quella vecchia. Vale sia in negozio sia per gli acquisti online con consegna a domicilio: la lavatrice nuova arriva, quella vecchia parte. È il cosiddetto ritiro «uno contro uno», e nessun venditore può rifiutarlo o farlo pagare come servizio di smaltimento (può essere previsto un costo solo per servizi accessori come il disinstallo). Tutti i dettagli nella guida dedicata al ritiro 1 contro 1 e 1 contro 0.
3. Il negozio senza obbligo di acquisto: ritiro 1 contro 0
Per i piccoli RAEE con lato maggiore fino a 25 centimetri (smartphone, phon, mouse, lampadine, piccoli giocattoli elettronici) i punti vendita di elettronica con superficie dedicata superiore a 400 m² devono accettare il conferimento gratuito anche senza che tu compri nulla. In pratica entri nel grande negozio di elettrodomestici, lasci il vecchio telefono nell'apposito contenitore e te ne vai. Molte catene espongono i box di raccolta direttamente all'ingresso.
4. Il ritiro a domicilio per gli ingombranti
Quasi tutti i gestori comunali del servizio rifiuti offrono un servizio di ritiro a domicilio su prenotazione per i rifiuti ingombranti, RAEE compresi: frigoriferi, lavatrici, televisori di grandi dimensioni. In molti Comuni il servizio è gratuito fino a un certo numero di pezzi all'anno, in altri prevede un piccolo contributo. Si prenota per telefono o online e si lascia l'apparecchio nel punto concordato (pianerottolo, piano strada) nel giorno stabilito. È la soluzione ideale per chi non ha un'auto adatta al trasporto.
5. Installatori e centri di assistenza
Se un tecnico ti sostituisce la caldaia, il condizionatore o lo scaldabagno, può farsi carico del ritiro del vecchio apparecchio nell'ambito del servizio. Gli installatori e i centri di assistenza tecnica sono soggetti riconosciuti dalla filiera RAEE e possono conferire ai centri di raccolta i rifiuti derivanti dalla loro attività.
Tabella riassuntiva: quale canale per quale RAEE
| Situazione | Canale consigliato | Costo |
|---|---|---|
| Piccolo apparecchio (fino a 25 cm), nessun acquisto | Negozio grande con ritiro 1 contro 0, oppure isola ecologica | Gratis |
| Acquisto di un apparecchio nuovo equivalente | Ritiro 1 contro 1 dal rivenditore, anche online | Gratis |
| Grande elettrodomestico, possibilità di trasporto in proprio | Centro di raccolta comunale | Gratis |
| Grande elettrodomestico, nessun mezzo di trasporto | Ritiro ingombranti a domicilio del Comune | Gratis o tariffa minima |
| Sostituzione caldaia, clima, scaldabagno con tecnico | Ritiro a cura dell'installatore | Incluso nel servizio |
Gli errori da evitare
Mai abbandonare un RAEE accanto ai cassonetti stradali: oltre al danno ambientale, è un illecito sanzionabile e l'apparecchio finisce quasi sempre nelle mani di chi lo cannibalizza per pochi metalli disperdendo tutto il resto. Mai conferire le lampade fluorescenti rotte insieme al vetro: contengono mercurio e vanno gestite nel raggruppamento R5. E attenzione ai ritiri informali «porta a porta» non autorizzati: consegnare i propri RAEE a soggetti privi di titolo alimenta i flussi illegali verso l'estero.