Il legislatore ha capito una cosa semplice: il momento migliore per intercettare un vecchio apparecchio è quando ne compri uno nuovo. Da qui nascono i due meccanismi di ritiro presso la distribuzione, introdotti dal D.Lgs. 49/2014 e dal D.M. 121/2016, che oggi pesano per quasi un quarto dell'intera raccolta nazionale.
Il ritiro 1 contro 1 (uno contro uno)
Quando acquisti un'apparecchiatura nuova, il venditore deve ritirare gratuitamente la tua apparecchiatura usata di tipo equivalente: compri la lavatrice, ti ritirano la lavatrice; compri il televisore, ti ritirano il televisore. Le regole essenziali:
Vale per tutti i venditori, fisici e online, indipendentemente dalle dimensioni del punto vendita. È gratuito: il venditore non può chiedere un corrispettivo per il ritiro in quanto tale (può essere a pagamento il servizio accessorio di disinstallazione, ad esempio lo smontaggio di un condizionatore o l'allaccio idraulico, ma deve essere chiaro e separato). L'equivalenza è di funzione, non di marca o dimensione: un frigo combinato vale un vecchio frigo a una porta. Negli acquisti online il ritiro avviene di norma alla consegna a domicilio: va richiesto in fase d'ordine, dove il sito deve offrirti l'opzione. Il rifiuto deve essere integro e non cannibalizzato: un frigorifero senza compressore può essere legittimamente rifiutato come ritiro gratuito perché privato delle parti essenziali.
Il ritiro 1 contro 0 (uno contro zero)
Per i piccoli apparecchi il legislatore è andato oltre: il conferimento è possibile anche senza acquistare nulla. Le condizioni:
| Requisito | Regola |
|---|---|
| Dimensione del RAEE | Nessun lato esterno superiore a 25 cm |
| Punto vendita obbligato | Negozi di AEE con superficie di vendita dedicata di almeno 400 m² (le grandi catene di elettronica) |
| Obbligo di acquisto | Nessuno: si entra, si conferisce, si esce |
| Costo | Gratuito |
| Quantità | Quantitativi domestici, non flussi professionali |
Rientrano nel ritiro 1 contro 0: smartphone, tablet, phon, rasoi elettrici, mouse, tastiere, telecomandi, caricabatterie, piccole lampade, giocattoli elettronici, frullatori a immersione e in generale tutto ciò che sta in una scatola da scarpe. I negozi sotto i 400 m² possono aderire su base volontaria, e molti lo fanno esponendo i contenitori di raccolta.
Cosa succede al RAEE ritirato dal negozio
Il distributore deve gestire i rifiuti ritirati secondo regole precise: può raggrupparli in un proprio deposito preliminare (entro limiti di tempo e quantità definiti dal D.M. 121/2016) e conferirli poi al sistema ufficiale tramite trasportatori iscritti all'Albo Gestori Ambientali, oppure portarli direttamente al centro di raccolta comunale convenzionato. Da lì il percorso è quello descritto nella guida su cosa succede dopo il riciclo.
Se il negozio rifiuta il ritiro
Capita ancora, soprattutto sull'1 contro 0. Come comportarsi: ricorda al punto vendita che si tratta di un obbligo di legge (D.Lgs. 49/2014, art. 11 per l'1 contro 1; art. 22 e D.M. 121/2016 per l'1 contro 0) e non di una cortesia commerciale. Per l'online, verifica in fase d'ordine la presenza dell'opzione di ritiro: se manca o viene negata, contesta per iscritto al servizio clienti. In caso di rifiuto persistente puoi segnalare il punto vendita alle associazioni dei consumatori o alla Camera di Commercio competente; le violazioni sono soggette a sanzioni amministrative.
1 contro 1 e 1 contro 0 a confronto
| 1 contro 1 | 1 contro 0 | |
|---|---|---|
| Acquisto richiesto | Sì, apparecchio equivalente | No |
| Dimensione del RAEE | Qualsiasi | Lato massimo 25 cm |
| Negozi obbligati | Tutti, anche online | Solo punti vendita AEE da 400 m² in su |
| Costo per il cittadino | Gratuito (eventuali extra solo per servizi accessori) | Gratuito |
| Caso d'uso tipico | Sostituzione di un grande elettrodomestico | Svuotare il cassetto dei piccoli dispositivi |