Un rifiuto elettronico è un concentrato di materiali: mediamente oltre l'85% del peso di un RAEE trattato correttamente torna in circolo come materia prima seconda. La composizione però varia enormemente da raggruppamento a raggruppamento: una lavatrice è quasi tutta ferro, una lampada è quasi tutta vetro, uno smartphone è un mosaico di sessanta elementi chimici diversi.
Le grandi famiglie di materiali
Metalli ferrosi
Ferro e acciaio sono la frazione dominante in peso, soprattutto nei grandi elettrodomestici: telai, cestelli, carcasse, vasche. Sono anche i materiali più semplici da recuperare, con la separazione magnetica, e tornano nelle acciaierie come rottame di qualità.
Metalli non ferrosi
Rame (cavi, motori, trasformatori, piste dei circuiti), alluminio (dissipatori, telai, scambiatori di calore), ottone e zinco. Hanno il valore unitario più alto tra i materiali di massa e si separano con tecnologie a correnti parassite.
Metalli preziosi e critici
Oro, argento, palladio e platino si concentrano nelle schede elettroniche e nei contatti. A questi si aggiungono i materiali critici per l'industria europea: cobalto e litio nelle batterie, terre rare (neodimio, disprosio) nei magneti di hard disk e motori, indio negli schermi, tantalio nei condensatori.
Plastiche
ABS, polistirene, polipropilene e policarbonato compongono carcasse e componenti interni. Le plastiche dei RAEE richiedono attenzione particolare perché quelle più datate possono contenere ritardanti di fiamma bromurati, che vanno intercettati e distrutti, non riciclati.
Vetro
Schermi, ripiani dei frigoriferi, bulbi delle lampade. Il vetro dei vecchi tubi catodici è un caso a parte: contiene piombo e segue filiere dedicate.
Composizione media per tipologia
I valori in tabella sono medie indicative di letteratura tecnica: ogni modello reale si discosta in base a marca, anno e tecnologia.
| Apparecchio | Ferro/acciaio | Plastiche | Rame | Alluminio | Vetro | Altro |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lavatrice R2 | 50–60% | 8–12% | 2–4% | 1–3% | 1–2% | contrappesi in cemento 20–25% |
| Frigorifero R1 | 45–55% | 30–40% | 3–5% | 3–5% | 1–2% | gas e oli del circuito ~1% |
| TV LCD R3 | 10–15% | 30–40% | 3–5% | 10–15% | 10–20% | schede elettroniche 8–12% |
| PC desktop R4 | 50–60% | 15–20% | 5–7% | 5–10% | — | schede elettroniche 10–15% |
| Smartphone R4 | 5–10% | 35–40% | 10–15% | 15–25% | 10–20% | batteria, preziosi, terre rare |
| Lampada fluorescente R5 | 2–5% | 5–15% | <1% | 5–10% | 80–90% | polveri fluorescenti con mercurio |
Cosa c'è dentro uno smartphone: 60 elementi in 170 grammi
Lo smartphone è l'esempio perfetto di complessità materica. Nella scheda ci sono oro, argento, rame e palladio; nello schermo indio e vetro speciale; nella batteria litio, cobalto, nichel e grafite; nel motorino della vibrazione e negli altoparlanti magneti alle terre rare; nella scocca alluminio o policarbonato. È il motivo per cui un cassetto pieno di vecchi telefoni è letteralmente un piccolo giacimento: si stima che in Italia decine di milioni di dispositivi dismessi giacciano inutilizzati nelle case.
Le sostanze pericolose da gestire
| Sostanza | Dove si trova | Rischio se dispersa |
|---|---|---|
| Gas refrigeranti (CFC, HCFC, HFC, idrocarburi) | Circuito e schiume isolanti di frigoriferi e climatizzatori R1 | Effetto serra elevatissimo; i più vecchi danneggiano l'ozono |
| Mercurio | Lampade fluorescenti R5, retroilluminazione di vecchi LCD | Neurotossico, si accumula nella catena alimentare |
| Piombo | Vetro dei tubi catodici, saldature datate | Tossico per sistema nervoso e reni |
| Cadmio | Vecchie batterie ricaricabili Ni-Cd, alcuni semiconduttori | Cancerogeno, contamina suoli e acque |
| Ritardanti di fiamma bromurati | Plastiche di apparecchi datati | Persistenti e bioaccumulabili |
| Litio e cobalto (batterie) | Tutti i dispositivi portatili | Rischio incendio nei mezzi e impianti se danneggiate |
Proprio la presenza di queste sostanze spiega perché il trattamento dei RAEE è un'attività autorizzata e controllata: la prima fase di ogni impianto è la messa in sicurezza, cioè la rimozione delle componenti pericolose prima del recupero dei materiali. Per sapere come prosegue il viaggio, leggi cosa succede dopo il riciclo.