La domanda è legittima: se i rifiuti elettronici sono una «miniera urbana», quanto vale davvero il vecchio frigorifero in cantina? La risposta onesta è: dipende da chi sei nella filiera. Per il cittadino il valore diretto è quasi sempre zero (il conferimento è gratuito, non remunerato), ma per il sistema industriale ogni tonnellata di RAEE trattata genera materia prima seconda con un valore di mercato concreto.
Il valore dei materiali: ordini di grandezza
Il valore di un RAEE dipende dalla composizione. Un grande bianco vale soprattutto per il ferro e il rame del motore; una scheda elettronica vale per i metalli preziosi. Le cifre seguenti sono ordini di grandezza indicativi, perché le quotazioni dei metalli oscillano quotidianamente sulle borse merci.
| Tipologia | Peso medio | Valore indicativo dei materiali recuperabili | Dove sta il valore |
|---|---|---|---|
| Lavatrice R2 | 60–75 kg | 10–20 € | Ferro, acciaio inox, motore in rame, contrappesi |
| Frigorifero R1 | 40–60 kg | 5–12 € | Ferro, alluminio, rame; ma la bonifica dei gas costa |
| TV LCD R3 | 8–15 kg | 2–5 € | Schede, alluminio, plastiche tecniche |
| PC desktop R4 | 7–10 kg | 3–8 € | Scheda madre, alimentatore, cablaggi in rame |
| Smartphone R4 | 0,15–0,2 kg | 0,50–1,50 € | Oro, argento, palladio e rame nella scheda |
| Scheda elettronica di alta qualità (al kg) | 1 kg | 5–30 € | Fino a 200–300 mg di oro per kg nelle schede migliori |
Valori puramente indicativi al netto dei costi di raccolta, trasporto, bonifica e trattamento. Le quotazioni reali seguono i listini dei metalli (LME) e i contratti tra impianti e raffinerie.
Perché il cittadino non viene pagato
Se i materiali valgono, perché nessuno mi paga il vecchio televisore? Perché il valore lordo dei materiali deve coprire tutti i costi della filiera: logistica capillare di raccolta, trasporto in sicurezza, messa in sicurezza delle componenti pericolose (gas refrigeranti, mercurio, batterie), separazione meccanica, raffinazione. Per molti raggruppamenti il bilancio è in pareggio o negativo, ed è per questo che esiste l'eco-contributo RAEE pagato sull'apparecchio nuovo: serve a garantire che il riciclo avvenga comunque, anche quando i prezzi dei metalli scendono.
Il confronto da fare non è «quanto mi pagano», ma «quanto non pago»: il conferimento corretto è gratuito, mentre l'abbandono è sanzionabile e lo smaltimento illegale ha costi ambientali enormi che ricadono sulla collettività.
Quando un vecchio dispositivo vale davvero denaro
Attenzione a non confondere il rifiuto con l'usato. Un apparecchio ancora funzionante non è un RAEE: è un bene che può avere un valore di mercato anche significativo. Le strade per monetizzarlo sono tre.
Il riuso e la vendita tra privati
Smartphone, console, computer e perfino elettrodomestici recenti trovano facilmente acquirenti sulle piattaforme di compravendita. Un telefono di fascia alta di due o tre anni può valere ancora il 30–50% del prezzo di listino.
I programmi di permuta (trade-in)
Molti produttori e catene di elettronica riconoscono buoni sconto o valutazioni in denaro per il dispositivo usato al momento dell'acquisto del nuovo. La valutazione dipende da modello, età e condizioni.
Il ricondizionato
Le aziende del refurbished acquistano lotti di dispositivi usati, li rigenerano e li rimettono sul mercato con garanzia. Per il pianeta è l'opzione migliore in assoluto: allungare la vita di un apparecchio vale più di qualunque riciclo, perché evita di produrne uno nuovo.
Il valore per il sistema Paese
Su scala nazionale i numeri diventano importanti: dalle oltre 366.000 tonnellate raccolte in un anno il sistema recupera centinaia di migliaia di tonnellate di ferro, decine di migliaia di tonnellate di plastiche e migliaia di tonnellate di rame e alluminio, oltre a quote crescenti di materiali critici per la transizione energetica. Ogni tonnellata recuperata riduce le importazioni di materie prime e l'energia necessaria all'estrazione mineraria, con un risparmio di emissioni che puoi stimare con il nostro calcolatore di impatto ambientale.